LA PIZZA CAPRICCIOSA, CURIOSITA’ DI UNA DELLE PIZZE PIU’ AMATE

Nascita e curiosità di una delle pizze più amate
La pizza Capricciosa nasce nel 1937 nell’omonimo ristorante di Roma.
E’ una delle pizze classiche diventate portabandiera dell’artigianalità italiana nel mondo, insieme alla Margherita, alla Marinara e alla Napoli. Delle vere e proprie icone del food.

Certo, da una parte rappresenta uno stile di pizzeria anni ottanta più semplice e più immediato. Ma è pure vero che anche l’attenzione generale dei pizzaioli ai topping, alla qualità e alla freschezza della materia prima, era meno marcata di oggi.

Spesso si utilizzavano conserve di dubbia qualità, come ad esempio le olive nere con stabilizzante di colore o le foglie di carciofino neppure sott’olio, per finire al prosciutto cotto fatto con assemblati di carne pressata.

La pizza Capricciosa nasce proprio come pizza “svuotafrigo”, cioè una base Margherita a cui venivano aggiunte rimanenze. Per utilizzare il linguaggio commerciale diciamo che si faceva spesso una “ottimizzazione delle risorse in avanzo” 🙂

Al contrario la pizza Capricciosa può essere una pizza di grande qualità, abbondante e golosa, con una farcitura di sostanza che può rientrare a pieno titolo, seppure è un termine che non ci piace particolarmente, fra le pizze “gourmet”.

MATERIA PRIMA ECCELLENTE PER UNA PIZZA CAPRICCIOSA COME SI DEVE

Infatti per avere una buona pizza Capricciosa la differenza la fanno proprio gli ingredienti e la materia prima, senza tralasciare impasto e maturazione che devono essere perfette. Così come il pomodoro biologico (di una delle aziende pioniere nel nostro territorio) e la mozzarella fiordilatte.

Nella pizza Capricciosa la differenza viene fatta dagli ingredienti. I funghi champignon, rigorosamente freschi, gli ottimi carciofi interi sott’olio e le olive nere. Nel nostro caso sono olive taggiasche (che sono di colore disomogeneo e non hanno stabilizzanti di colore) ed il prosciutto cotto è di alta qualità (deve proprio avere questa definizione in etichetta).

Ed ecco come una pizza della tradizione un po’ maltrattata può diventare una grande pizza. Quando ti va di provare la nostra versione cotta in forno a legna (ma anche in versione Croccante nel forno elettrico) non devi far altro che prenotare da Farina a Pesaro.